martedì 6 settembre 2011

Artrosi: Una nuova tecnica rivoluzionaria per le protesi arriva in Italia

E' appena sbarcata in Italia una tecnica rivoluzionaria per chi ha il ginocchio fuori uso per colpa dell'artrosi.
Grazie a un sofisticato robot è possibile eseguire gli interventi di protesi in modo preciso e soft.
Evitando le ricadute che avvengono con l'operazione tradizionale.
La protesi viene sempre creata su misura e per inserirla viene scavata una nicchia.
Grazie al robot la costruzione e l'inserimento della protesi avvengono con precisione millimetrica.
Prima dell'intervento si fa una Tac, le immagini ricavate vengono immesse nel computer del robot ed elaborate.
Il risultato è un modello tridimensionale del ginocchio che serve per stabilire le misure della protesi ed eseguire un'operazione virtuale.
L'intervento si esegue in artroscopia, cioè con tre buchini, e addormentando soltanto la gamba malata.
Il chirurgo crea una nicchia perfetta mediante il braccio meccanico, sotto la guida del computer.
Così la protesi si incastra perfettamente senza bisogno di utilizzare chiodi e guide, come succede con la tecnica classica.
E il giorno stesso si può camminare con le stampelle.
Il nuovo intervento si può eseguire quando l'artrosi ha consumato solo una delle tre parti che compongono il ginocchio.
Il primo in Europa con la sua équipe a usare la nuova tecnica è Roberto Nardacchione, direttore dell'Unità operativa di chirurgia del ginocchio del policlinico di Abano Terme.

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