martedì 6 settembre 2011

Arriva il trapianto di utero

E' l'ultima frontiera della medicina: l'organo viene prelevato da cadavere e utilizzato per consentire una gravidanza a chi non può averla. Per essere rimosso quando il figlio nasce. A New York parte la sperimentazioneLaddove le tecniche di procreazione assistita alzano le mani, un avanzatissimo intervento chirurgico potrebbe
regalare una gravidanza altrimenti impossibile: il trapianto temporaneo di utero. Tentativo estremo di diventare mamma per le donne prive dell'organo.

Al Downtown Hospital di New York sono pronti per questa sperimentazione limite. "Stiamo reclutando pazienti sterili in età fertile", racconta Jeanetta Stega, ginecologa alla guida del progetto. Si sono già candidate in centinaia.

Ragazze che hanno perso l'utero dopo un'isterectomia per tumore o endometriosi, o sono nate senza utero, a causa della sindrome congenita di Rokitansky-Kuster-Hauser. L'operazione che sono disposte ad affrontare è altamente rischiosa. L'utero, prelevato da cadavere, sarebbe trasferito nella ricevente compatibile. Per tutto l'iter, l'aspirante mamma dovrà seguire la terapia anti-rigetto. A tre mesi dal trapianto, l'embrione, preventivamente fecondato in provetta, verrà impiantato nel nuovo utero. Nove mesi dopo, il parto cesareo.

Dopodiché l'utero dovrebbe essere rimosso e la terapia immunosoppressiva terminata. Aborto, emorragia, nascita prematura alcune delle possibili complicanze. L'unica volta al mondo che è stato azzardato un intervento simile è stato nel 2000, in Arabia Saudita. Il trapianto (in quel caso da donatrice vivente) non andò a buon fine: 99 giorni dopo l'organo venne rimosso, atrofizzato per insufficiente irrorazione sanguigna. "Sono stati fatti incredibili passi avanti per migliorare l'allaccio dei vasi", sottolinea Stega: "I tempi sono maturi per riprovarci".

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