giovedì 24 marzo 2011

Il patrimonio edilizio ed i principi di risparmio energetico nelle caldaie

L'attuale patrimonio degli edifici presenti sul nostro  territorio nazionale presenta un problema molto grave per quanto concerne gli  aspetti energetici in particolare per quanto riguarda il riscaldamento degli  edifici. L'introduzione del decreto relativo all' attestato di certificazione energetica degli edifici ha permesso l'avvio di una importante fase di censimento  attraverso la quale le regioni stanno prendendo atto di una situazione  disastrosa dal punto di vista energetico. Per quanto concerne gli aspetti delle  riscaldamento
si presentano le due soluzioni classiche ovvero la caldaia  autonoma ed il riscaldamento centralizzato.


La prima soluzione seppure possa  sembrare molto efficiente dal punto di vista dei consumi perché può essere  semplice la gestione individuale del calore presenta comunque dei problemi  molto evidenti in quanto la singola caldaia moltiplicata per il numero di  appartamenti che compongono un edificio (specie se di ampie dimensioni ) produce  valori di inquinamento nettamente superiori a caldaia centralizzate.


Gli  edifici che invece adottano la soluzione opposta ovvero quella della caldaia  centralizzata hanno per la maggior parte impianti termici obsoleti e  sovradimensionati che causano consumi sproporzionati specie se paragonate al  più moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici. L'aspetto peggiore  di tutto questo ambito è che manca una vera propria cultura del risparmio  energetico perché pochi sanno che una singola caldaia centralizzata in grado di  offrire alti rendimenti termici è notevolmente più economica e meno inquinante  della vecchia caldaia centralizzata ancora presente nella maggior parte degli  edifici presenti sul territorio. Le moderne tecnologie per il riscaldamento  degli edifici infatti riescono ad accoppiare ai tradizionali combustibili  fossili anche le fonti pulite ovvero rinnovabili a costi di installazione che  vengono ripagati nel corso di pochi anni. In questo ambito rientra anche il  discorso collegato a certificazione energetica degli edifici, un documento  molto in voga negli ultimi tempi che è entrato sempre più a far parte il  dizionario comune per via del fatto che si rende necessario per diversi scopi.  Capofila del certificazione energetica è stata la regione Lombardia che sin dal  lontano 2008 ha introdotto l'obbligo di certificazione, per mezzo di professionisti  abilitati, degli edifici.


Inizialmente si rendeva necessario produrre  certificato energetico nel caso di trasferimento titolo oneroso delle villette,  successivamente si è esteso l'obbligo anche le singole unità mobiliari ed ora,  da giorno 1 luglio 2010 quest'obbligo di certificazione energetica è stato  esteso anche ai casi di affitto (certificazione energetica affitto). Ogni  regione ha una propria normativa in materia e pertanto il certificatore  energetico, ovvero il professionista della certificazione energetica, dovrà  operare secondo le normative presenti la singola regione dove è situato  l'immobile.


Vale la pena di menzionare che in alcune regioni vige una normativa  di carattere nazionale che manleva il proprietario dell'immobile da questa  specifica incombenza permettendogli di fare una autocertificazione attraverso  la quale dichiara l'edificio a prestazioni termiche assolutamente scarse. Per  sapere se si rientra in questo tipo di obbligo è necessario verificare presso  la propria ragione l'emanazione di direttiva apposita per quanto concerne gli  aspetti della certificazione energetica degli edifici.

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